La fiamma olimpica davanti alla Mole Antonelliana: Torino ha rivissuto l’emozione olimpica

Domenica 11 gennaio 2026, Torino ha vissuto uno dei momenti più suggestivi del percorso della fiamma olimpica, che tra le 18:00 e le 18:30 ha attraversato uno dei luoghi simbolo della città: la Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema, per poi proseguire il suo cammino verso Piazza Castello.

Un passaggio carico di significato, non solo per il valore sportivo dell’evento, ma anche per la sua forte valenza simbolica e culturale. Proprio davanti al Museo Nazionale del Cinema si è svolto il momento più emozionante: il cosiddetto “bacio delle torce”, con il cambio di testimone tra due tedofori, una scena di grande intensità visiva che ha richiamato alla memoria immagini ormai entrate nella storia della città.

Il pensiero è andato inevitabilmente a vent’anni fa, quando, in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, fu l’allora direttore del museo Alberto Barbera a portare la fiamma olimpica proprio davanti alla Mole Antonelliana, suggellando il legame tra Torino, lo sport e il cinema.

Un legame ribadito anche dalle parole dei vertici dell’istituzione museale.
«È per noi un onore che la torcia delle Olimpiadi sia passata di nuovo davanti al Museo Nazionale del Cinema e alla Mole Antonelliana», hanno sottolineato Enzo Ghigo e Carlo Chatrian, rispettivamente presidente e direttore del museo.

«Siamo stati presenti con il comitato di gestione del museo non solo per rappresentare l’istituzione, ma anche per rendere omaggio a uno degli eventi sportivi più importanti al mondo».

La Mole Antonelliana, icona architettonica e culturale di Torino, si è così confermata ancora una volta luogo di incontro tra sport, memoria e identità cittadina, diventando cornice perfetta per un evento capace di unire generazioni diverse sotto il segno dei valori olimpici.

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