A chi ha pianto troppo: il domani esiste ancora

Stavo a letto, in quella posizione a metà tra il “mi rilasso” e il “crollo emotivo non previsto”, guardando il film su Ennio Doris. Di quelli che metti su quasi per caso e che invece ti prendono a schiaffi piano, con garbo.

A un certo punto il padre dice a Ennio una frase semplice, di quelle che sembrano innocue finché non decidono di aprirti una crepa dentro:
“Tante cose dovrebbero essere diverse. Ma ricordati sempre: c’è anche domani.”

E niente.
Mi sono scese due lacrime.
O forse quattro.
O forse un piccolo condominio di lacrime, ma non facciamo i contabili 😅

Ho pensato ai miei 54 anni di vita.
Li ho visti passarmi davanti come una diapositiva un po’ graffiata.
Ho pensato ai dolori.
Alla sfiga, quella creativa, che si reinventa sempre.
Alle ingiustizie subite.
A ciò che mi è stato fatto.
Alle parole che restano appiccicate addosso più delle cicatrici.

Ho pensato a tutte le volte in cui ho pianto senza pubblico.
E a quelle in cui ho pianto davanti a tutti, senza vergogna, perché quando sei stanca davvero non hai nemmeno più l’energia di nasconderti.

Poi mi è tornata in mente mia zia.
Un giorno felice. Uno di quelli rari e preziosi.
Lu’ aveva ottenuto il lavoro che sognava.
Io piangevo a singhiozzi, ma di gioia. Quella che ti prende allo stomaco e ti fa tremare le ginocchia.
Lei mi ha guardata e mi ha detto:
“Zie’, hai pianto troppo nella tua vita.
Non voglio sentirti piangere ancora, mi fa male.
Ti hanno fatto piangere troppo.
Hai sofferto troppo.
Ora gioisci.”
Ecco.
Ci sono frasi che non ti consolano: ti rimettono in piedi.

La vita è ingiusta.
Non è una scoperta rivoluzionaria, lo so.
Non distribuisce i carichi in modo equo, non fa sconti ai sensibili, non premia sempre i buoni e spesso sembra avere una certa predilezione per metterti alla prova quando sei già stanca.

Però.
E questo però conta.
C’è anche domani.
Non come promessa zuccherosa.
Non come frase da calendario motivazionale.

C’è domani come spazio.
Come possibilità.
Come respiro.
C’è domani per chi ha pianto troppo.
Per chi ha resistito anche quando non aveva voglia di essere forte.
Per chi oggi è stanco, ma non finito.

E se oggi hai pianto, va bene.
Se domani gioirai, ancora meglio.
Se farai entrambe le cose… sei semplicemente viva.

E a volte, credimi, è già una piccola, enorme vittoria ❤️

Lascia un commento