
Avengers: Doomsday – Quando Chris Evans torna a fare il papà
Allora, amici miei, mettetevi comodi. Perché Marvel ha appena fatto quella cosa che tutti amiamo e odiamo allo stesso tempo: ha resuscitato la nostalgia. Sì, sto parlando di Avengers: Doomsday e del ritorno trionfale di Chris Evans, alias Steve Rogers. E ora, sorpresa delle sorprese, il nostro Capitan America è padre. Sì, avete letto bene: il supersoldato che ha combattuto alieni, robot e cattivoni multiversali, ora deve affrontare il peggior nemico di tutti… i pannolini sporchi.
Il trailer: 90 secondi di caos e cuore
Il primo teaser è online, e ragazzi… è una bomba da novanta secondi.
E mentre tutti urlano “multiverso!”, “X‑Men!”, “Fantastic Four!”, io penso solo a una cosa: quanto costeranno i pop-corn al cinema? Perché tra effetti speciali, rimandi nostalgici e teorie dei fan, questo film promette di farci saltare dalla sedia, letteralmente.
Le teorie dei fan (quelle più assurde)
Ovviamente, i social sono già un campo minato di teorie. Alcuni giurano che il piccolo Cap Jr. possa avere poteri da supersoldato, altri sospettano che Doctor Doom voglia trasformare tutti in mutanti. E c’è chi pensa che alla fine sarà tutta una scusa per riportare Robert Downey Jr. al suo tavolo da pranzo Marvel.
Io dico solo: va bene tutto, ma se qualcuno osa mettere Magneto a fare il babysitter, io esco di scena.
Perché guarderemo comunque il film
Onestamente, sappiamo tutti perché lo guarderemo. Non è solo il ritorno di Evans, Hemsworth e tutti gli altri: è l’occasione di sentirci di nuovo bambini, con le mani unte di popcorn e gli occhi spalancati davanti a eroi che combattono il destino del mondo… e forse anche il cambio del pannolino.
Marvel sa cosa fa: ci regala nostalgia, spettacolo e quella piccola scossa al cuore che ci ricorda perché, nonostante tutto, amiamo questi film. E se qualche critico storce il naso pensando sia “troppo nostalgico”? Poco importa. Noi sappiamo la verità: è perfettamente perfido, perfettamente Marvel.
