
“I Roses”: Disney+, il matrimonio in fiamme e l’unico vero motivo per cui guardarlo: Cumberbatch.”
C’è un momento nella vita di ogni donna in cui sente il bisogno di sedersi, premere play e dire: “Intrattenetemi, ma fatelo con stile.”
Per fortuna che Disney+ ha deciso di regalarci I Roses: una commedia nera, lucida come un bicchiere di vino versato sul parquet appena lucidato, che racconta una coppia perfetta… finché non si ricordano di essere umani.
E sì, spoiler emozionale: c’è Benedict Cumberbatch.
Il che, per quanto mi riguarda, è già una recensione a cinque stelle.
La trama: o dell’arte di distruggersi con classe
Theo e Ivy Rose sembrano la coppia da newsletter della felicità: carriera, figli, belle facciate. Poi, come accade nelle migliori famiglie, una delle due carriere vola, l’altra precipita e in mezzo ci finisce l’ego.
Da lì, la trasformazione: la guerra domestica diventa arte, il rancore una coreografia, e il cibo un’arma (mai più guarderai una torta con innocenza).
È una versione 2025 della Guerra dei Roses, ma aggiornata: meno anni Ottanta, più consapevolezza emotiva tossica.
Il cast: Olivia Colman che ci umilia con il talento e Cumberbatch che ci rovina la vita
Olivia Colman, signora del sarcasmo britannico, qui diventa Ivy: elegante, feroce, fragile e letale.
E poi c’è lui. Benedict.
Una presenza che rende accettabile qualsiasi degenerazione psicologica perché la guardiamo pensando:
“Ecco, così devastata sì, ma con Benedict al mio fianco e la mia dignità ciaone.”
Lui interpreta Theo, marito in crisi, uomo spiazzato, ego ferito.
Insomma: perfetto.
Perché è interessante per chi, come noi, sa cosa significa reggere il mondo da sola
La bellezza di I Roses è che sotto la commedia nera si nasconde una verità che ci riguarda:
quanta parte del nostro equilibrio è un gioco di ruoli?
Cosa succede quando uno di quei ruoli cambia senza chiedere permesso?
Il film usa ironia e crudeltà affettiva per dirci:
le relazioni moderne sono negoziati dove il terreno è sempre minato… ma almeno ora lo ammettiamo.
Il cibo come arma: manuale di guerra domestica
Non spoilero, ma sappi che la cucina diventa campo di battaglia.
Da oggi potrai dire con orgoglio:
“Non litighiamo, facciamo arte performativa.”
Vale la pena? Dipende
🔹 Se ti piacciono i film zuccherosi dove tutti si risolvono con un abbraccio → No.
🔹 Se ti godi le commedie intelligenti sull’ipocrisia affettiva → Sì.
🔹 Se sei qui per Benedict Cumberbatch → ma che domande facciamo?
Conclusione filosofica non richiesta
I Roses ci ricorda che le relazioni perfette non esistono.
Esistono persone imperfette che a volte se la giocano bene, altre si fanno la guerra con eleganza.
Eppure, se tutto deve degenerare…
almeno facciamolo con stile, su Disney+, e con Cumberbatch che osserva.
