
“RACCONTI DAL TERRITORIO”: Tignale apre la strada a un nuovo modello di valorizzazione culturale dell’Alto Garda
Ci sono progetti che non raccontano solo un luogo, ma il modo in cui una comunità decide di guardare al proprio futuro. “Racconti dal territorio” è uno di questi: un percorso iniziato un anno fa e che oggi, a Tignale, si chiude mantenendo tutte le promesse. Un progetto che ha saputo unire tecnologia, memoria, partecipazione e visione, trasformando il patrimonio culturale e naturale dell’Alto Garda bresciano in un ecosistema narrativo innovativo e condiviso.
Un anno di lavoro, una nuova prospettiva sul territorio
Promosso dal Comune di Tignale con la collaborazione di FROM, Istemi – Materials Testing e Oros, e sostenuto dal Programma Regionale FESR 2021-2027 di Regione Lombardia – bando Innovacultura, “Racconti dal territorio” ha operato lungo una direttrice chiara: valorizzare l’identità locale ampliando l’accessibilità, rafforzando la memoria e costruendo un turismo che metta al centro la comunità, non il mordi-e-fuggi.
L’appuntamento conclusivo del 5 dicembre, nella suggestiva cornice della Chiesa di San Pietro Apostolo, ha mostrato alla cittadinanza il vero significato di un lavoro partecipato: non un semplice rendiconto, ma la restituzione di una visione collettiva.
L’Ecomuseo delle Limonaie del Garda: cuore sociale e culturale
Elemento cardine del progetto è stato l’Ecomuseo delle Limonaie del Garda – Pra de la Fam, oggetto del lavoro di analisi e rilievo di FROM. Non solo un luogo da visitare, ma uno spazio vivo, capace di custodire identità e generare coesione.
La scelta di rivolgersi prima di tutto ai residenti e alle comunità limitrofe – e non al turismo di massa – ha tracciato un nuovo paradigma: coinvolgere chi vive il territorio nella sua stessa narrazione, trasformandoli in custodi e interpreti del patrimonio.
Il “digital twin”: salvare la memoria, costruire futuro
Il contributo tecnologico di Istemi ha permesso di compiere un passo che pochi territori hanno già affrontato: la creazione di un vero e proprio archivio digitale permanente, attraverso rilievi fotogrammetrici, modellazioni 3D e un’indagine minuziosa del patrimonio dell’Ecomuseo.
Un intervento che non si limita alla conservazione, ma apre la strada a nuove forme di fruizione, studio e promozione. La memoria diventa così accessibile a lungo termine, pronta a dialogare con cittadini, ricercatori e visitatori del futuro.
Il nuovo Cammino di Montecastello: un racconto che si percorre
Oros ha firmato la parte narrativa e comunicativa del progetto, con un approccio che va oltre la promozione turistica. Il Cammino di Montecastello è stato ripensato come un “racconto in movimento”: un percorso che intreccia spiritualità, storia, ambiente e comunità.
Un lavoro che include:
Identità visiva dedicata
Integrazione del tracciato nelle app Visit Tignale e Orobie Active
Podcast originale “Passi di Tignale”, disponibile su Spreaker, Spotify e Amazon Music
Un linguaggio narrativo che mette insieme emozione, conoscenza e accessibilità
Il cammino diventa così un’esperienza: da vivere, ascoltare, ricordare.
Una comunità protagonista
Il valore più grande che “Racconti dal territorio” lascia in eredità è la partecipazione: incontri, confronti, ascolto diffuso. Residenti, operatori, associazioni e imprese hanno condiviso un processo che ha messo la voce del territorio al centro.
E questo emerge chiaramente dalle dichiarazioni delle istituzioni e dei partner del progetto: entusiasmo, riconoscenza, un forte senso di appartenenza e la consapevolezza di aver costruito uno strumento duraturo per il futuro.
Dove approfondire
Per chi vuole scoprire di più:
Sito dell’Ecomuseo Pra de la Fam
Video trailer del Cammino di Montecastello su YouTube
Podcast “Passi di Tignale” sulle principali piattaforme audio
“Racconti dal territorio” non è stato solo un progetto: è stato un processo culturale.
Ha dimostrato che quando innovazione e memoria si incontrano, un territorio può parlare con voce nuova senza perdere il legame con le proprie radici.
Tignale oggi non chiude un capitolo: apre una strada.
Una strada partecipata, digitale, condivisa.
Una strada che racconta il Garda non come destino, ma come identità viva.
