The Great su Netflix: la serie irriverente su Caterina la Grande che devi assolutamente vedere

The Great su Netflix: satira, parrucche e colpi di stato – perché l’ho amata (anche se a volte mi sono voltata)

Ci sono serie che ti avvolgono come una coperta calda, e ci sono serie che ti accolgono con un “Huzzah!”, ti tirano uno schiaffo con un guanto di velluto e poi ti offrono una vodka in un salone dorato.
The Great appartiene decisamente alla seconda categoria.

Satira storica, dramma, ironia cattivella e costumi talmente barocchi da chiedersi se i personaggi respirino davvero: questo show su Caterina la Grande non prova neanche per un secondo a essere realistico. E meno male, perché è proprio nella sua irriverenza che fa centro.

E sì, lo dico subito: mi è piaciuta parecchio.
Mi ha anche fatto girare la testa una manciata di volte, ma beh, ogni amore tormentato funziona così 😅


Caterina non nasce grande: lo diventa a modo suo

La serie segue Caterina II, interpretata da una Elle Fanning magnetica, che arriva in Russia piena di sogni illuministi. Purtroppo, trova un marito (Pietro III, alias Nicholas Hoult, adorabile idiota con sfumature sadiche) che sembra uscito da una fanfiction scritta da qualcuno sotto psicofarmaci e champagne.

Così, Caterina fa l’unica cosa ragionevole quando capisci che tuo marito è un imbecille pericoloso:
decide di spodestarlo.
Huzzah! 🥂


Il bello di The Great è che non finge di essere una “serie storica”

Non ricostruisce fedelmente gli eventi.

Non rispetta la verità storica.

Non si prende mai sul serio.


È come se avessero preso un period drama, lo avessero marinato nel sarcasmo, infilato nel forno con un’ora di tragedia umana e poi servito con glassa di femminismo, violenza volontariamente grottesca e risate amare.

Se fosse un cocktail, sarebbe un Cosmopolitan avvelenato con una scorza di limone flambé.


✨ Perché mi è piaciuta così tanto

📌 Il tono – spietato, sarcastico, irresistibile.
📌 I dialoghi – scritti con acido muriatico travestito da miele.
📌 Le interpretazioni – Fanning e Hoult sono una coppia scenica sublime: lei una gatta diventata leonessa, lui un narcisista adorabile e detestabile.

E poi ci sono i personaggi secondari… viscidi, tragici, poetici, ridicoli.
Quella corte sembra uscita da una riunione aziendale dove tutti hanno bevuto troppo e nessuno ricorda di avere responsabilità.


🙈 Però lo ammetto: a volte ho distolto lo sguardo

Perché sì, The Great sa essere crudele.
Ci sono scene:

crude,

scomode,

moralmente disturbanti.


Io, che mi nutro di satira e ghigno nero, ammetto che un paio di volte ho fatto la fan di horror di terza categoria:
“Ma serve davvero farlo vedere? Oddio, perché?!”

Eppure, e questa è la magia, non sono scene gratuite: sono parte dello statement della serie.
Ti ricordano che il potere, ieri come oggi, è un teatro di assurdità, violenza, desideri e goffaggini.


💎 Il paradosso geniale

The Great ti fa ridere mentre ti affila la lama morale contro la gola.
Prendi Caterina: entra ingenua, esce feroce, ma a modo suo umana e tragica.
Non diventa grande perché destinata a esserlo, lo diventa perché sbaglia, cade, tradisce, ama, odia, conquista.

Un po’ come noi quando sopravviviamo ai colloqui con i prof, alle chat dei genitori o a certe riunioni di lavoro 🤷‍♀️


📌 Ma avviso importante: finisce alla terza stagione

La serie è stata cancellata, quindi niente quarta stagione.
Qualcuno dice che il finale sia meno potente rispetto al resto, ma per me ha comunque senso:
le rivoluzioni finiscono sempre in un brusio di polvere e ambizioni spezzate.


🎭 In sintesi ecco perché devi darle una chance

È intelligente senza essere pedante

È ironica senza diventare farsa

È cattiva, ma con stile


E soprattutto: ti seduce con scintillio e caos mentre ti dice qualcosa di estremamente contemporaneo sulla leadership, sul patriarcato, sulle narrative che ci raccontiamo per giustificare la fame di potere.

In altre parole: una visione perfetta per chi ama cinismo lucido, femminilità esplosiva e dialoghi taglienti come una lama da bisturi.

Io? L’ho amata.
Mi ha fatto arrabbiare, ridere, e sì… voltare la testa quando esagerava.
Ma non mi sarebbe piaciuta se fosse stata diversa 😉

Huzzah ✨🥂

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