Museo Nazionale del Cinema: tennis e cinema insieme per le Nitto ATP Finals 2025

🎾✨ Tennis e Cinema: quando il match diventa spettacolo (anche sul grande schermo)

Questa settimana la città non dorme: tra una volée e un red carpet, le Nitto ATP Finals accendono non solo i riflettori del Pala Alpitour, ma anche quelli del Museo Nazionale del Cinema, che per l’occasione mette in campo un doppio appuntamento da non perdere.

Perché sì, il tennis è fatto di gesti atletici e sudore, ma anche di dramma, inquadrature perfette e protagonisti tormentati. E chi meglio del Museo Nazionale del Cinema poteva raccontarlo?


🎬 Mercoledì 12 novembre – ore 11:00, Casa Tennis
Si parte con la presentazione del libro Lo spettacolo del tennis – Match epici raccontati da un critico di cinema di Serge Daney, uno dei più lucidi osservatori dell’immagine del Novecento.
A parlarne saranno Silvia Pareti (Cineteca Milano) e Ubaldo Scanagatta, voce storica del giornalismo tennistico, che racconteranno come Daney abbia trasformato la racchetta in penna e il campo in pellicola.
A seguire, un quiz a tema tennis & cinema (sì, con premi veri) e la proiezione di immagini che mescolano sport e arte come solo il cinema sa fare.


🎞️ Ore 14:30, Cinema Massimo
Il pomeriggio continua con John McEnroe – L’impero della perfezione, un documentario firmato Julien Faraut che riesce a farci sentire il suono della pallina come una battuta di sceneggiatura.
Introdotto dalla giornalista Lorena Antonioni, il film ci riporta al Roland Garros del 1984, dove McEnroe diventa simbolo vivente della frase di Jean-Luc Godard:

“Il cinema mente, lo sport mai.”
Tra frame rallentati e tensione artistica, McEnroe appare come un personaggio tragico di un film d’autore: genio, furia e perfezione in un solo sguardo.


📍 E per chi vuole vivere l’esperienza fino in fondo, il Museo Nazionale del Cinema sarà straordinariamente aperto martedì 11 novembre, dalle 9:00 alle 19:00. Un’occasione perfetta per unire la magia del grande schermo con l’adrenalina del grande slam.


🎾 Perché alla fine, sia sul campo che in sala, si tratta sempre della stessa cosa: emozione pura.

Lascia un commento