
💬 In un mondo pieno di problemi, sii la soluzione
(ovvero come una frase di NCIS può risvegliare la parte di me che non ha ancora mollato del tutto)
L’altra sera guardavo NCIS, con quell’aria di chi dice “solo una puntata” sapendo già che finirà a mezzanotte passata.
A un certo punto, uno dei personaggi dice:
“In a world full of problems, be the solution.”
E io, lo ammetto, ho messo in pausa.
Non per riflettere sul caso o su chi fosse il colpevole (quelli Gibbs li sgama in tre sguardi) ma perché quella frase mi ha colpita in modo irritante. Come quando qualcuno ti dice una verità che avresti preferito non sentire.
Viviamo in un mondo pieno di problemi, sì.
Ce li servono a colazione insieme al caffè: bollette, notizie, gente che parcheggia male e relazioni che finiscono peggio.
Eppure, quante volte scegliamo di essere la soluzione?
Perché essere la soluzione non è poetico come sembra. Non significa girare con l’aura luminosa e distribuire saggezza come caramelle.
Vuol dire non scappare. Vuol dire rispondere a un messaggio difficile invece di ignorarlo. Significa dire “basta” a qualcosa che ti logora, anche se nessuno applaude.
La verità è che ci piace lamentarci: fa compagnia, unisce, riempie i silenzi.
Essere la soluzione invece isola un po’. Ti toglie la scusa perfetta per restare ferma. Ti mette in moto, anche quando preferiresti startene immobile a scrollare video di gatti (che comunque restano terapeutici, sia chiaro).
E così, tra un dialogo e l’altro, ho capito che NCIS quella sera non stava parlando di crimini, ma di sopravvivenza quotidiana.
Di tutte le volte in cui puoi scegliere di reagire invece di soccombere, anche solo con un piccolo gesto.
Non serve risolvere il mondo. Basta cominciare dal tuo.
Quindi sì, in un mondo pieno di problemi, sii la soluzione.
O almeno, smetti di essere l’ennesimo cliffhanger nella tua stessa storia.
