Fit Check: Quando Ostentare Brand e Prezzi Diventa Assurdo

Fit check: la moda del decerebrato ostentatore 🤦

Se c’è una cosa che il mondo dei social ci ha regalato negli ultimi anni, è il fit check: quei video in cui qualcuno mostra il proprio outfit come se stesse per ricevere un Oscar alla miglior scelta di vestiti, raccontando ogni brand e, ovviamente, quanto gli sia costato. E tu resti lì, cercando di capire se ridere, piangere o fare entrambe le cose insieme.

Perché, diciamocelo, mostrare il marchio del tuo maglione come fosse una medaglia al valore è inutile e un po’ idiota. La maggior parte delle volte, chi lo fa pensa di essere trendsetter, ma nella realtà sembra solo uno che urla “guardatemi, ho soldi o almeno un cellulare abbastanza potente da fare questi video”! E non è tutto: spesso quei brand ostentati… sono fake. Sì, proprio quelli che sembrano costare quanto una rata dell’auto nuova, e invece sono la versione tarocca presa da qualche sito discutibile.

E non fraintendetemi: la moda è divertente, i vestiti sono creativi, ma trasformare il proprio guardaroba in una vetrina di marchi come se fosse un curriculum da ostentazione è ridicolo. Ti immagini presentarti a un colloquio e dire “oh, questo blazer è firmato X, costa 500€, però l’ho pagato 49€ in saldo”? No, perché non funziona così.

In fondo, i fit check più divertenti dovrebbero essere quelli veramente personali, dove il tuo stile parla di te, non di quanto sei bravo a far credere agli altri che il tuo armadio sia pieno di brand da influencer. Ma no, oggi vince chi urla più forte il prezzo e la marca. E così, tra una sfilata di loghi tarocchi e outfit da decerebrati ostentatori, restiamo tutti lì a scrollare, con un misto di pietà e incredulità.

La morale? Se volete fare fit check, fatelo per divertimento, per creatività, per voi stessi. Se lo fate per mostrare un marchio e il prezzo, beh… siete nel club dei decerebrati da social. E credetemi, non è un club esclusivo da invidiare.

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