Mostra M.C. Escher a Conversano prorogata fino al 16 novembre 2025

Quando un artista riesce a far parlare di sé a distanza di decenni, a riempire sale, a far fermare il tempo di fronte a una litografia, significa che la sua arte ha qualcosa di eterno.

Ed è proprio questo il caso della mostra “M.C. Escher”, ospitata nel magnifico Castello Conti Acquaviva d’Aragona di Conversano, che – vista la straordinaria affluenza – è stata prorogata fino a domenica 16 novembre 2025.

“Siamo felici di annunciare che, vista la straordinaria affluenza registrata negli ultimi giorni e l’alto numero di prenotazioni, la mostra dedicata a Escher sarà prorogata fino al 16 novembre”, ha dichiarato il sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio.

“Un segnale chiaro del grande interesse e dell’entusiasmo che questa esposizione ha saputo suscitare nel pubblico, confermando Conversano come punto di riferimento culturale nel panorama regionale”.

E non c’è da stupirsi. Il percorso espositivo dedicato al genio olandese è un viaggio immersivo tra circa 80 opere originali, dalle celebri Cascata (1961), Belvedere (1958), Relatività (1953), fino a Galleria di stampe (1956) e Giorno e notte (1938).

Un universo in cui l’arte incontra la matematica, dove il sogno si piega alla logica e la logica si dissolve nel sogno.

La mostra accompagna il visitatore dentro il labirinto visivo di Escher attraverso installazioni multimediali, spazi interattivi e contenuti didattici che rendono l’esperienza accessibile e sorprendente per tutti – adulti, bambini, appassionati d’arte o semplici curiosi che vogliono lasciarsi stupire.

Promossa dal Comune di Conversano Città d’Arte, da Museco – Musei in Conversano e dalla Regione Puglia, con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e di numerosi partner istituzionali e privati, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con la M.C. Escher Foundation e Maurits, con la curatela di Federico Giudiceandrea, uno dei massimi esperti mondiali dell’artista.

Un appuntamento che conferma ancora una volta come Conversano sappia fondere storia, arte e contemporaneità in una cornice di grande fascino.

Chi non l’ha ancora visitata ha adesso un’occasione in più: lasciarsi catturare dalle geometrie impossibili di Escher e, per un momento, smarrirsi in quell’equilibrio perfetto tra realtà e immaginazione.

Lascia un commento