
Esiste un piccolo paese nel cuore della Tuscia viterbese dove le fiabe non si leggono, ma si vivono. Si chiama Sant’Angelo di Roccalvecce, un pugno di case arroccate tra le colline del Lazio, che fino a pochi anni fa sembrava destinata al silenzio. Poi, nel 2017, qualcuno ha deciso che non era ancora tempo di chiudere il libro anzi, era il momento di riscriverlo.
Nasce così il progetto “Il Borgo delle Fiabe”, un’idea tanto semplice quanto potente: trasformare le mura del paese in un museo a cielo aperto, dove su ogni parete vive una storia. Da Alice nel Paese delle Meraviglie al Piccolo Principe, da Pinocchio ai Sette Nani, più di 50 murales coloratissimi hanno ridato vita al borgo, attirando turisti, fotografi e curiosi da tutta Italia.
Passeggiare tra le sue vie è come entrare in un libro di fiabe: ad ogni angolo spunta un personaggio, un dettaglio, un sorriso. Le finestre sembrano occhi che raccontano storie, le porte si trasformano in portali verso mondi immaginari.
E in mezzo a tutto questo colore, si sente qualcosa di più profondo: la voglia di rinascere attraverso la bellezza. Perché l’arte, quando incontra una comunità che ha voglia di fare, sa davvero cambiare il destino dei luoghi.
Oggi Sant’Angelo di Roccalvecce non è più “a rischio abbandono”, ma è diventato un simbolo di creatività e speranza. Un promemoria per tutti noi: a volte basta un po’ di fantasia per salvare un paese… o almeno per farlo sognare di nuovo.
📍 Dove: Sant’Angelo di Roccalvecce, frazione di Viterbo (Lazio)
🎨 Da vedere: oltre 50 murales ispirati alle fiabe
🚶♀️ Da fare: passeggiata tra le vie, scoprire i dettagli nascosti, fermarsi a chiacchierare con chi il borgo l’ha visto rinascere
✨ Perché ogni borgo ha la sua storia. Questo ha scelto di raccontarla con i colori delle fiabe.
