
Quando penso alla mia infanzia, subito davanti agli occhi mi appare l’immagine di Candy Candy, la ragazza dal cuore d’oro che mi teneva compagnia ogni pomeriggio dopo pranzo. Quei capelli biondi, gli occhi grandi e pieni di curiosità, e quell’incredibile forza di affrontare il mondo mi hanno fatto sognare come pochi personaggi sanno fare. Era il mio cartone animato preferito da bambina, e ogni volta che lo riguardo nel ricordo, è come tornare in un tempo dove tutto sembrava possibile.
Con gli anni, la nostalgia per Candy non è diminuita, anzi: è diventata curiosità. Volevo sapere di più su chi l’aveva creata, su quel mondo pieno di emozioni che mi aveva fatto ridere, piangere e sperare. È così che ho scoperto l’esistenza del Yumiko Igarashi Museum a Kurashiki, in Giappone. La sola idea di un luogo dedicato a Candy Candy mi ha fatto battere il cuore: un museo dove le tavole originali, gli schizzi e persino gli oggetti di merchandising diventano custodi di un pezzo di infanzia.
Il museo si trova nel quartiere storico di Kurashiki, tra case tradizionali e canali pittoreschi che sembrano usciti da un dipinto. Appena varchi la soglia, ti senti avvolto da un’atmosfera magica: le pareti sono decorate con disegni, gli scaffali contengono memorabilia e ogni sala racconta una storia. Camminando tra le esposizioni, è come se Candy stessa ti guidasse attraverso ricordi e sogni dimenticati, ricordandoti il potere dell’amicizia, del coraggio e della gentilezza.
Accanto al museo c’è il Café Princess, un piccolo angolo incantato dove è possibile immergersi ancora di più nell’universo di Yumiko Igarashi. Tra costumi da principessa e scenografie ispirate ai manga, puoi sentirti parte di quel mondo che tanto amavi da bambina. È un’esperienza che mescola nostalgia e meraviglia, facendoti sorridere e commuovere allo stesso tempo.
Anche se non tutti possiamo partire subito per il Giappone, in Italia ci sono state piccole magie: mostre come “50 anni di Candy Candy” a Lucca Collezionando o la presenza dell’autrice a Etna Comics hanno permesso ai fan di rivivere le emozioni di quegli episodi che ci hanno segnato. Ma la vera magia resta nel cuore: è quel ricordo intatto di una bambina che guardava Candy lottare per ciò che è giusto, sorridere di fronte alle difficoltà e amare senza riserve.
Rivivere Candy Candy oggi significa ritrovare quella stessa bambina dentro di noi, imparare di nuovo a sognare e scoprire che certe emozioni non hanno tempo. E chissà… magari un giorno quel viaggio in Giappone diventerà realtà, e potrò passeggiare tra le stanze del museo di Yumiko Igarashi, guardando ogni disegno, ogni bozzetto e ogni oggetto come fossero finestre su un passato felice, ma sempre vivo nel presente.
