Vi presento Joe Black: perché rivedere il film (anche quando ti senti già triste)

Io e le mie fantastiche idee 🙄
Siccome non sono già “allegrissima” (leggi: a metà tra un crollo emotivo e il tentativo di convincere Alexa a diventare la mia migliore amica), ho pensato bene di fare la scelta giusta per il mio umore: rivedermi “Vi presento Joe Black”.
Sì, proprio quel film in cui Brad Pitt è bellissimo come solo la Morte sa essere e in cui piangi già dopo i primi venti minuti.

Ora, premetto: non sono proprio sola. Ho quattro gatti che fanno a turno per ricordarmi che le ciotole non si riempiono da sole. Ma diciamo che non sono nemmeno in gran compagnia, visto che Lu’ se n’è volata in Francia per lavoro (e sì, sono fiera di lei, ma lasciatemi pure il diritto al melodramma).

Così eccomi lì, sul divano, con plaid e fazzoletti pronti, a chiedermi: “Ma davvero non potevo scegliere una commediola scema su Netflix?” No, ovviamente no. Io devo sempre complicarmi la vita. Un film con la Morte, l’Amore impossibile e quella sensazione di struggimento che ti resta addosso per giorni. Il tutto mentre già combatto la sindrome della “casa vuota” (che poi vuota non è, perché i gatti mi stanno osservando come giudici di X Factor).

Insomma, morale della favola: se volete risollevarvi, non seguite il mio esempio. Guardatevi una cosa leggera, tipo Una pallottola spuntata o anche il tutorial di un tizio su YouTube che spiega come montare un mobile Ikea. Io, invece, mi godo il mio momento di autoflagellazione cinematografica… perché alla fine siamo un po’ tutti così: cerchiamo conforto proprio in ciò che ci fa più male.

E niente. Brindisi con la tisana, Brad Pitt che mi guarda come solo la Morte sa fare, e i gatti che si chiedono seriamente se sono normale. Spoiler: no.

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