
Pop Visioni a Pescara: quando l’arte prende a schiaffi il presente (con ironia e colore)
Sabato 13 settembre alle 17.30 al Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara si inaugura la mostra personale di PierGiò (al secolo Pierluigi Di Michele, architetto, pittore, scultore e visionario pescarese) curata dal critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone.
PierGiò non è un artista “tranquillo”: il suo percorso parte da concorsi di pittura estemporanea, passa per premi internazionali tra Berlino, Milano e Palermo, fino al titolo di “Ambasciatore dell’Arte nel Mediterraneo”. Ha collaborato con personalità come Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio e Plinio Perilli, portando la sua ricerca tra cataloghi, musei e collezioni private. Ma soprattutto ha sempre mantenuto una vocazione sperimentale, con un piede nell’arte e l’altro nell’impegno sociale: non a caso ha realizzato laboratori creativi per persone con disabilità all’interno del progetto del Rotary International Campus Abruzzo Molise.
La sua nuova mostra si intitola Pop Visioni – Tra Icone, Colori e Contraddizioni ed è tutto fuorché una retrospettiva accademica: qui l’arte si trasforma in specchio impietoso del nostro tempo, tra ironia, eccessi e stratificazioni visive. Immaginate Freud accanto a Chiara Ferragni, Lady Diana che dialoga con Achille Lauro, brand di moda e creature surreali che si mescolano a frasi taglienti, colori fluo e collage irriverenti.
La cifra stilistica è chiara: tecnica mista (acrilici materici, ritagli, collage, pennellate dense) e un’estetica esplosiva che non vuole soltanto essere guardata ma anche letta e interpretata. Ogni opera è un dialogo, spesso scomodo, tra arte e società, tra il caos dei mass media e la ricerca di senso individuale.
Come sottolinea Pasqualone, questa non è una semplice omaggio alla Pop Art: è la sua versione 2.0, più corrosiva e più vicina al nostro presente iperconnesso, dove tutto diventa immagine, slogan, brand, meme.
La mostra sarà visitabile fino al 30 settembre negli orari di apertura del museo. Un’occasione per chi vive Pescara (e non solo) di farsi travolgere da un’arte che non si limita a decorare, ma che provoca, spiazza e, perché no, diverte.
