
Ci sono ristoranti che nascono per caso e ristoranti che nascono per destino. Margherita in Centro appartiene alla seconda categoria: figlio legittimo della storica “Da Margherita” di Elice, si è trasferito a Pescara con l’eleganza di chi sa di avere le radici solide e non ha paura di mostrarle.
Siamo in Via Piave, pieno centro città. Tradotto: il quartiere dei “so cool” che ordinano un calice di Montepulciano come fosse acqua minerale e dei nostalgici che ancora chiamano “aperitivo” le 19:30 (quando ormai è cena, ma lasciamo perdere).
Al Margherita non ti siedi: ti sistemi. È un’altra cosa.
Puoi scegliere fra i menù fissi – che vanno dal “Leggero” (spoiler: leggero non è, ma va benissimo così) al “Completo” (spoiler 2: dopo non cammini, rotoli) – oppure buttarti sulle pizze e sui grandi classici abruzzesi.
E lì, amici miei, succede la magia:
La Mugnaia che ti fa ricordare che la vita, con tutta la sua fatica, ha ancora senso.
Gli arrosticini (anche in combo con la pizza) che non sono spiedini, ma un’istituzione!
La pizza Bufalina che fila meglio delle tue relazioni sentimentali.
E poi i dolci: il tiramisù che consola più di una playlist di Adele e la millefoglie che ha più strati della tua ultima delusione amorosa.
È il classico posto in cui porti la famiglia, l’amico milanese che ti chiede “ma cos’è la Pecorara?” e pure l’appuntamento galante: tanto qui l’aria è fresca (grazie, condizionatore) e i piatti conversano meglio di te.
C’è quella sensazione di calore abruzzese: il personale ti accoglie come se fossi l’ennesimo cugino riemerso dal nulla, e tu ti ritrovi a pensare che sì, forse il mondo è crudele, ma qui no.
È come uscire da una domenica a pranzo dalla nonna, solo che sei in centro città e puoi ancora farti un giro per smaltire.
E perché, notizia bomba, si può mangiare bene senza farsi spennare.
Insomma: Margherita in Centro è un promemoria urbano che l’Abruzzo, quando vuole, sa farsi amare senza bisogno di effetti speciali.
📍 Via Piave 93/95, Pescara
