Gulliverlandia e Miragica: i parchi che hanno chiuso ma vivono nei nostri ricordi

Ci sono luoghi che restano vivi solo nei ricordi. Luoghi in cui hai visto gli occhi di tua figlia illuminarsi di pura meraviglia, dove le risate non avevano orario e le giornate si dilatavano tra giostre, zucchero filato e il profumo della salsedine o del fritto misto. Per me, due di quei luoghi erano Gulliverlandia a Lignano Sabbiadoro e Miragica a Molfetta.

Gulliverlandia, in Friuli, era un parco dalle dimensioni contenute ma dal fascino enorme.

Miragica, nel cuore della Puglia, aveva un’anima diversa. Ricordo Lu’ che, armata di coraggio, affrontava per la prima volta piccole montagne russe e io che la seguivo a distanza, con un sorriso grande quanto il parco.

Questi parchi non erano semplici luoghi di divertimento: erano spazi di incontro, di gioco, di scoperta. Ogni giostra, ogni percorso, ogni fontana aveva una storia, un momento da ricordare. Portare Lu’ lì non era solo una gita: era un rito, un momento di connessione e di gioia pura.

Immagino oggi Gulliverlandia riportata a nuova vita, con scivoli moderni ma sempre a misura di bambino, percorsi interattivi che uniscono divertimento e fantasia, e aree relax per genitori stanchi ma felici. E Miragica, con montagne russe spettacolari, nuove aree tematiche e spettacoli che lasciano senza fiato, mantenendo però l’anima del parco che sapeva sorprendere e coinvolgere ogni età.

Quanto sarebbe bello che qualcuno rilevasse questi parchi, che li restaurasse e li riportasse in vita. Non solo come attrazioni turistiche, ma come luoghi di memoria e di gioco condiviso, spazi dove bambini e genitori possano creare ricordi autentici, lontani dallo stress e dal digitale. Spazi dove la magia si respira nell’aria, dove l’unica app necessaria è la voglia di ridere, correre e stupirsi.

Perché sì, il tempo passa, i parchi chiudono, ma i ricordi restano. E quei ricordi meritano di avere un posto nuovo, luminoso, pronto a far battere il cuore di altre generazioni di bambini… e dei loro genitori nostalgici.

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