Crush Coaster: perché tutti corrono a farla e noi solo se ci avanza il tempo 😜

Ci sono cose che l’essere umano non smetterà mai di fare: lamentarsi del meteo, comprare scarpe che fanno male e… correre a perdifiato verso Crush Coaster appena aprono i cancelli degli Studios a Disneyland Paris.

Non importa che tu sia un papà con tre zaini sulle spalle, una mamma che trascina un passeggino come se stesse partecipando a Fast & Furious: Versione Theme Park, o un gruppo di ragazzi ventenni convinti di giocarsi la vita su quell’unico giro. La scena è sempre la stessa: cancelli aperti → gambe in spalla → destinazione Crush.
E io, ogni volta, mi chiedo: ma perché?


Parliamoci chiaro: Crush Coaster non è brutta. È… boh. Carina. Intrattenente. Un onesto “ok dai”.
Ti siedi dentro un guscio a forma di tartaruga, parti piano, ti illudi che sarà un’esperienza rilassante tra alghe e pesci colorati, e poi all’improvviso… zac! Ti ritrovi catapultato in una centrifuga nel buio totale. Non vedi nulla, non capisci nulla, giri su te stesso come il calzino dentro la lavatrice a 1200 giri, e l’unica certezza è che alla fine scenderai barcollando come Jack Sparrow il giorno dopo una sbronza.

Cioè, dai, carina eh. Ma tutto questo per giustificare due ore di fila media? Due ore in cui potresti:

fare colazione con calma e sentirti un essere umano;

goderti Big Thunder Mountain due volte senza rischiare la labirintite;

comprare orecchie di Minnie, provarle in venti colori diversi, pentirti, ricomprarle e poi pentirti di nuovo.



Ecco, Crush Coaster è come l’insalata mista al ristorante stellato. Buona, fresca, fa la sua figura… ma non è certo il piatto per cui ti alzi alle 5 di mattina a prenotare il tavolo.
Eppure la folla si accalca come se lì dentro ci fosse nascosto il Santo Graal.

Lo capisco: non ha fastpass, non ha prenotazioni, quindi diventa automaticamente “esclusiva”. Peccato che non lo sia: è solo logisticamente ingestibile. È come quando trovi la fila chilometrica per il bagno delle donne: non vuol dire che dentro ci sia un’esperienza mistica, semplicemente c’è poco spazio.


Io e Lù, a questo punto, abbiamo elaborato una regola d’oro: Crush Coaster si fa solo se ci avanza il tempo.
Tradotto: se non siamo impegnate a mangiare churros, a urlare sulla Tower of Terror o a fare le foto di rito davanti al Castello con la posa da influencer fallite, allora… vabbè dai, entriamo in single rider e vediamo come va.

E funziona: niente due ore di fila, niente drammi, niente ginocchia sbucciate alla partenza. Solo un giretto extra, giusto per dire “ok, fatta anche questa, ora andiamo a cose serie”. 😜


Quindi, amici: la prossima volta che vi trovate a Disneyland Paris e vedete la folla scattare come se in palio ci fosse l’ultimo biglietto del concerto di Lady Gaga, respirate. Guardateli. Compatiteli un po’ (si scherza eh).
E poi scegliete altro. Perché correre verso Crush Coaster alle 9 del mattino è come fare la fila di due ore da Sephora per comprare… un burrocacao. Utile, sì. Ma non cambia la vita.


📌 Box pratico (e sarcastico)

Cinque cose migliori da fare invece di aspettare 120 minuti per Crush Coaster:

1. Fare due giri su Big Thunder Mountain e sentirti un cowboy sudato ma felice.


2. Provare Tower of Terror e rivalutare tutte le tue scelte di vita.


3. Investire quei 120 minuti in una fila ancora più utile: quella per i popcorn al caramello.


4. Passeggiare ad Adventureland fingendo di essere Jack Sparrow, ma senza alito di rum.


5. Sederti a caso su una panchina e goderti le persone che corrono verso Crush: lo spettacolo più divertente è già gratis.

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