Marvel Therapy Ep. 5: Spiderman e il senso di colpa cronico – Analisi psicologica del supereroe adolescente

SPIDERMAN – Sindrome del “tutti contano, tranne me”

Peter Parker è quel diciassettenne che si carica più responsabilità di un padre separato con tre figli, due ex mogli e un cane epilettico.
Ogni volta che salva il mondo… puff: addio a una zia, una fidanzata o i ricordi delle persone care. Ma lui continua, perché:
“Da grandi poteri derivano grandi… gastriti”.

Diagnosi:
Complesso del martire adolescente, con forti tendenze all’autosabotaggio affettivo.
Se va tutto bene, si agita. Se va male, si prende colpa, rimorso, trauma e, nel dubbio, anche quello che succede nel multiverso.

Terapia consigliata:

Una giornata senza colpa (e senza chiamate da Tony Stark)

Un terapista che non sia anche un supercriminale sotto copertura

Una chiacchierata sincera con qualcuno che non lo guardi come un cucciolo fradicio con le ragnatele.

E tu?
Hai mai avuto la “Sindrome del Peter Parker”?
Scrivilo nei commenti (senza colpevolizzarti, eh).
E se c’è un altro supereroe che vuoi vedere in terapia, dimmelo: lo metto sul divanetto e lo analizzo (senza giudizio, ma con ironia).

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