
(drammatico, appariscente, con una parata ogni 15 minuti – anche se sei l’unico spettatore)
Benvenuti nel Parco del Leone.
Slogan ufficiale: “Io non faccio file. Le file si fanno per ME.”
Appena varchi l’ingresso, una fanfara esplode.
Ma non per accoglierti: è il Leone che entra nella zona VIP del suo stesso ego.
Ogni giostra è illuminata a giorno anche alle 3 di pomeriggio.
Ogni mascotte ha un autografo pronto e una crisi d’identità in sospeso.
Ogni 15 minuti (non uno di più, non uno di meno), parte una parata.
Tematica: “Io, di nuovo io, e pure io ma in versione musical.”
Attrazioni principali:
La Montagna Russa dell’Approvazione: alta, imprevedibile, con picchi di entusiasmo e cadute emotive dopo ogni like mancato.
Il Castello degli Specchi Che Ti Riconoscono: lo specchio dice sempre che sei speciale, anche se hai dormito con la coda mezza sciolta.
Il Teatro della Vita Drammatica: puoi gridare “non mi capisce nessuno!” mentre un’orchestra suona il tuo tema personale in Do Maggiore.
Regola non scritta:
Nel Parco del Leone non si suda. Si brilla.
E se sei stanca, fingiti scenografica: crollare sotto il sole può diventare un momento coreografico da standing ovation.
