
🧜♀️ Ariel ha preso il patentino per motoscafi
(E ha lasciato il principe in mutande sul pontile)
C’erano una volta una sirena, una voce angelica e un principe con la mandibola scolpita da un algoritmo.
C’erano anche delle conchiglie, un contratto capestro con una piovra fashion, e un sacco di hair flip sott’acqua.
Ma oggi Ariel non canta più.
Ariel ha preso il patentino per motoscafi.
E non guarda più il mare con aria sognante: ti sorpassa al largo urlando “Sgommate, stronze!”
🚤 Com’è andata:
Dopo anni passati a “scoprire il fuoco, la forchetta e l’umidità vaginale terrestre”, Ariel ha capito una cosa semplice:
non serviva una voce per farsi notare, bastava il clacson.
Ha lasciato il castello, Eric e il cane (il solo che le dava soddisfazione) e si è iscritta a un corso intensivo di motonautica femminista con le ex Bratz.
Ora gira per i mari con una felpa oversize e occhiali da sole a specchio, buttando a mare chi la chiama ancora “tesoro del mio tesoro”.
🐚 Cosa ha imparato:
Le sirene non sono dolci. Sono anfibi che non ne possono più.
I contratti firmati per amore sono quasi sempre reati penali in codice Ursula.
Il silenzio è d’oro, ma il rombo del motore è catartico.
Nessuno ti salva se non ti tiri su il reggiseno di conchiglie e ti compri un mezzo nautico tutto tuo.
🏝️ Dove vive ora:
In una casa galleggiante.
Con connessione Wi-Fi instabile e una collezione di forchette trasformate in cavatappi da prosecco.
Canta ancora, a volte.
Ma solo quando fa drifting nel golfo e scavalca delfini mentre urla “Chi è senza coda, scagli la prima pinna!”
🎤 Intervista esclusiva:
“Non mi serve un principe. Mi serviva una retromarcia.”
– Ariel, mentre fa il pieno e ascolta Beyoncé
🌊 Conclusione:
Se l’amore è un tuffo, Ariel oggi preferisce il motoscafo.
Ha smesso di chiedere il permesso per avere le gambe.
Ora ha caviglie, potere d’acquisto, e un giubbotto salvagente glitterato.
E chi non la riconosce più… è perché è rimasto fermo al fondo.
P.S. A buon intenditor…
