
Sono appena uscita dal cinema.
E vi giuro: sto volando.
Avevo aspettative non alte, di più. Quelle che di solito si pagano con una delusione bella secca e un “vabbè, sarà per la prossima”.
E invece Thunderbolts* non solo le ha superate. Le ha distrutte, ricostruite e ci ha ballato sopra.
Non è solo un film Marvel.
È una bomba emotiva, un’ode all’umanità imperfetta, un’armata di personaggi disfunzionali che (sorpresa!) funziona alla grande.
E ti ritrovi a tifare per loro. A volerli abbracciare. A pensare “se ce la fanno loro, allora forse posso farcela anch’io”.
I Thunderbolts* non sono eroi da copertina. Hanno un passato incasinato, decisioni sbagliate, cicatrici dentro e fuori.
Ma è proprio questo che li rende magnifici: la voglia di provarci comunque, anche se non sanno se lo meritano.
E tu sei con loro in ogni passo. Ridi, ti commuovi, ti mordi le mani, ti sorprendi.
E quando arriva quella frase “Siamo tutti rotti. Ma almeno rompiamo insieme”, ti sciogli. Perché è vera. Perché ti ci ritrovi. Perché Thunderbolts* è sì azione, sì ironia, ma anche verità.
A incorniciare tutto, c’è una fotografia semplicemente strepitosa.
I colori cupi, le luci fredde, le ombre che sembrano avere un peso specifico: ogni inquadratura ti racconta qualcosa.
Anche quando i personaggi non dicono una parola, l’atmosfera visiva parla per loro.
Ci sono scene che sembrano quadri: momenti di silenzio, angolazioni pazzesche, contrasti fortissimi tra il caos fuori e il vuoto dentro.
E funziona. Funziona da Dio.
Non è solo estetica ma narrazione pura, attraverso l’immagine.
Il film tocca temi come la depressione, la vergogna, la solitudine, il bisogno disperato di sentirsi parte di qualcosa.
Ma non lo fa con pesantezza.
Lo fa con umanità, con ironia intelligente, con quel tono da “so cosa stai passando, e guarda, ci scherzo sopra perché ci sono passato anch’io”.
La musica è un altro colpo di genio.
Non invadente, mai banale, accompagna le emozioni con precisione chirurgica.
C’è un pezzo, in una scena di silenzio pieno di tensione e sguardi (non dirò quale) che mi ha stesa.
Suoni elettronici, malinconici, quasi ipnotici. Una meraviglia.
E l’ultima post-credit?BOOOMMM!!!
Sapevamo che Pedro Pascal era alla Premiere.
Io, già lì, con le antenne dritte.
Non vi spoilero niente, ma sappiate che sono ancora in fase “Oh my God 😱”.
È potente, intelligente, e apre uno scenario completamente nuovo.
Thunderbolts* è tutto quello che non ti aspettavi e tutto quello che ti serviva.
È un film che ti fa ridere forte e sentire forte.
Che parla di riscatto, ma quello vero, quello che comincia quando smetti di scappare da te stesso.
Che ti mostra quanto sia prezioso, oggi più che mai, non essere perfetti ma esserci.
Insieme.
Anche se a pezzi.
Io sono uscita dalla sala con gli occhi lucidi e il cuore pieno.
E l’unica cosa che riesco a dire con convinzione è:
“È cambiato tutto. Sul serio.”
Filmaccio, ragazzi. Ma di quelli giusti.
Hai già visto Thunderbolts*?
Dimmi la tua, spoilera con me, piangi con me, teorizziamo il futuro del MCU come se fossimo noi a scriverlo.
Io sono qui. Carica, felice, e ancora un po’ sconvolta.

Il tuo entusiasmo mi ha conquistato, lo guarderò sicuramente! 🙂
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Grazie 🙏 sì vero sono assolutamente entusiasta 🤩
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Comunque anche i cinecomics della DC non sono male. Questo ad esempio spacca: https://wwayne.wordpress.com/2023/06/30/per-mio-padre-era-un-mito/. L’hai visto?
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Sono cresciuta a pane, Marvel e DC letteralmente. Purtroppo però allo stato attuale secondo me, la DC non riesce a competere con la Marvel… Il film di cui tu parli l’ho visto, ed era l’epoca d’oro. Gli altri Batman (e parlo dei più recenti) a mio avviso viaggiavano sul filo dell’ “inguardabilita’”. Tra qualche mese al cinema esce Superman, io andro’ a vederlo e spero che ci sarà una ripresa della DC che deve comunque ancora imparare a fare campagne di marketing come la Marvel che come un martello pneumatico ti ci porta al cinema… Che esce il nuovo Superman non me parla nessuno 🤷
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In realtà negli ultimi anni pochissimi cinecomics sono riusciti a portare la gente al cinema, perché il pubblico ha perso interesse per questo genere dopo la chiusura del cerchio di Avengers: Endgame (film dal titolo davvero profetico). E davanti ad un disinteresse così plateale anche la campagna di marketing più brillante e martellante del mondo può fare poco.
Riguardo al dualismo tra la Marvel e la DC, al cinema sta vincendo senza dubbio la Marvel (anche se pure lei incassa molto meno rispetto al passato), mentre invece per quanto riguarda i fumetti vendono molto di più quelli targati DC. Ed è logico che sia così, perché i fumetti DC sono di gran lunga migliori rispetto a quelli Marvel.
Riguardo a Superman, è uno dei miei supereroi preferiti, quindi anch’io andrò senza dubbio a vedere il suo film. Hai mai letto qualcuno dei suoi fumetti (o anche fumetti di altri supereroi)?
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Negli anni ’80 c’era il boom dei fumetti e io sono nata nel 1971, quindi la risposta è assolutamente sì.
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Allora hai fatto in tempo a goderti prima il Superman di John Byrne e poi il Superman della Triangle Era, ovvero i 2 periodi più belli nella storia di questo personaggio. Comunque anche adesso i fumetti di Superman sono belli: da quando ha cominciato a lavorarci sopra uno scrittore molto bravo (Joshua Williamson) questo personaggio sta vivendo una nuova età dell’oro. Nelle intenzioni della DC il nuovo film a lui dedicato dovrebbe essere l’apice di questa rinascita, ma questo sarà il pubblico a deciderlo. Grazie per la chiacchierata, piacevole come sempre! 🙂
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Mi sono goduta in verità tutte le cose che hanno fatto storia poi, tipo l’avvento dell’animazione giapponese 😍
Grazie a te 🙏🙏🙏
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L’animazione giapponese folgorò anche me. E infatti ho scritto un post sull’influenza che ha avuto sulla mia vita: https://wwayne.wordpress.com/2020/12/05/un-sogno-che-si-avvera/
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