Un viaggio dentro Munch

Dopo un successo incredibile a Palazzo Reale a Milano, la mostra “MUNCH. Il grido interiore” arriva a Roma al Palazzo Bonaparte.
Io l’ho vista? Assolutamente sì, in anteprima grazie al graditissimo invito di Arthemisia.


Lunedì 10 febbraio ho assistito alla Conferenza Stampa e ho avuto modo di conoscere oltre a tutte le varie personalità, Iole Siena, Presidente di Arthemisia , una donna di grande caratura, molto carismatica, ma soprattutto estremamente emozionata. Questa cosa l’ho apprezzata tantissimo perché in un mondo come questo, dove molti sono diventati freddi e distaccati, vedere una donna di un certo livello e con una certa preparazione, tenere una conferenza così “umana” (passatemi il termine) mi ha fatto bene all’anima e ho assistito al tutto con molta più partecipazione.


La sala nella quale si è tenuta la conferenza stampa era strapiena e tra i vari interventi che si sono susseguiti, ho avuto la fortuna di ascoltare Tone Hansen (Direttrice del Museo di Oslo), Patricia G. Berman (Curatrice della mostra e tra le più grandi studiose del mondo di Munch) e Johan Vibe (Ambasciatore di Norvegia).


A Palazzo Bonaparte sono esposte 100 opere di Edvard Munch arrivate direttamente dal MUNCH Museum di Oslo che ha acconsentito ad un prestito senza precedenti.
Già perché è difficilissimo ammirarle al di fuori di Oslo, tanto che l’ultima apparizione delle sue opere in Italia risale al 1986!


“Munch. Il grido interiore” fa tappa a Roma dopo un successo incredibile a Palazzo Reale di Milano ed è un vero e proprio viaggio nella vita emotiva dell’artista.
La mostra è allestita su due piani del meraviglioso Palazzo Bonaparte e si divide in sezioni:
Allenare l’occhio
Quando i corpi si incontrano e si separano
Fantasmi
Munch in Italia
L’universo invisibile
Di fronte allo specchio
L’eredità di Munch


Tra le varie opere che ho avuto il piacere di ammirare: La morte di Marat, Notte stellata, Le ragazze sul ponte, Malinconia, Danza sulla spiaggia e una delle versioni litografiche del famoso L’Urlo.
La mostra sarà visitabile fino al 2 giugno 2025, dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 19:30 e dal venerdì alla domenica dalle 9 alle 21 (la biglietteria chiude un’ora prima.
Il biglietto open viene 22 euro, intero 18 euro e ridotto 17 euro.


Tra le varie partnership è importante menzionare ATAC (Mobilità di Roma) che ha personalizzato un milione di biglietti del trasporto pubblico, provveduto ad una decorazione immersiva della stazione metropolitana Repubblica per promuovere la mostra e offerto un ingresso ridotto alla mostra a tutti gli abbonati annuali possessori di Metrebus Card.


Trenitalia offre uno sconto del 25% per chi è in possesso di un biglietto Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca con destinazione Roma e con data di viaggio antecedente fino a 2 giorni l’ingresso alla mostra. Per avere diritto allo sconto, il giorno della visita il biglietto potrà essere acquistato esclusivamente presso la biglietteria della mostra esibendo il proprio titolo di viaggio.

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