Mi è piaciuto “C’è ancora domani”?

Ero indecisa se vederlo o meno, ma poi una sera ho aperto Netflix e mi sono detta: “Va beh, che mi costa?”

Bello il bianco e nero, la musica durante le violenze l’ho trovata delicata e geniale allo stesso tempo, gli attori, a partire dalla Cortellesi e Mastrandrea, tutti bravissimi e credibilissimi.

Lo svolgimento del film e di alcune scene invece, mi hanno lasciata un tantinello perplessa e spiazzata in verità.

Mi spiego meglio…

Ma una donna che riesce a pensare di fare un attentato al bar della famiglia del fidanzato della figlia davvero poi non trova il coraggio di ribellarsi ad un marito violento?

Nessuno ha notato questo “passaggio” poco credibile nel film della Cortellesi?

Ne ho lette di ogni, dall’esaltazione alla critica più spietata, ma ho trovato davvero poche, pochissime persone “colpite” da alcune scene in particolare.

Tutti che pensavano che alla fine lei scappasse per avere una vita migliore, io no.

Da madre so che non avrebbe mai lasciato i figli, ma la immaginavo in fila per la propria indipendenza economica. Perché, che ci piaccia o no, la libertà parte anche da questo.

Senza nulla togliere al diritto di voto delle donne, era davvero solo quella la nostra unica “arma”?

Io non lo so cosa farei in una situazione del genere, grazie al cielo mai vissuta, e se qualche mio ex in passato ha solo provato a mettermi le mani addosso, si è preso le conseguenze, ma sono rimasta alquanto perplessa.

Perplessa perché ho pensato al ritorno a casa di Delia dopo il voto…


Sì, io l’ho fatta un pò più terra terra rispetto al pensiero di Lù di qualche tempo fa ⬇️

“C’è ancora domani”: il mio pensiero

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