
Sono curiosa per natura e tendo a sperimentare sempre e tutto quello che attira la mia attenzione. Tempo fa vengo attratta da una parola che leggo in rete: Biocostellazioni.
Così, leggendo leggendo, trovo un corso di Luana D’Aguì e mi iscrivo.
Luana D’Aguì è laureata in Discipline dell’arte, della musica e dello spettacolo e ha lavorato nel campo della musica operistica. Ha intrapreso dopo qualche anno la strada della ricerca in ambito spirituale e nell’ambito della crescita personale e del lavoro su di sé, fino ad arrivare alle Biocostellazioni.

Le Biocostellazioni nascono dall’applicazione delle costellazioni familiari e spirituali sulla base biologica delle 5 Leggi Biologiche. Grazie a questa “fusione” è possibile lavorare sui nostri conflitti che agiscono su psiche, corpo e cervello ed è altresì possibile risalire al conflitto e recuperare ciò che è rimasto in sospeso.
Durante la Biocostellazione tante di noi hanno portato alla luce i propri blocchi emotivi o psichici o sintomi fisici, ed abbiamo lavorato sull’origine inconscia e sulla causa dei conflitti che generavano il nostro malessere.

Abbiamo anche messo in atto la “tecnica della sedia vuota” che mi ha letteralmente messa k.o. per quanto è stata forte, intensa, ma anche tanto liberatoria.
La sedia vuota viene usata anche in psicoterapia per far dialogare un individuo con altre persone o diverse parti di sé.
Ci si siede su una sedia e si deve immaginare di dialogare con un’altra persona seduta di fronte a noi, in una sedia vuota appunto. Poi ci si sposta fisicamente sull’altra sedia, quella vuota, e si deve fingere di mettersi nei panni dell’altro per parlare e rispondere a noi stessi.
Vi assicuro che si piange, si piange tanto, ma allo stesso tempo senti uscire dal tuo corpo tutto ciò che “dormiva” e ti senti liberata.
Infatti questa tecnica produce benefici e vantaggi perché favorisce l’espressione di pensieri, sentimenti, desideri e timori.
Ci si sente liberi di parlare delle proprie difficoltà entrando in contatto con le proprie emozioni conflittuali e con la propria complessità interiore, aumentando anche la capacità di calarsi nella realtà altrui e sviluppando quindi l’empatia.
La tecnica della sedia vuota abbassa le difese, ma soprattutto fa emergere quei contenuti che abbiamo rimosso, negato o rifiutato.
Ovviamente non è indicata per i bambini e per le persone che non hanno sufficiente equilibrio o capacità di controllo emotivo.
Rifarei questo corso se avessi realmente saputo di cosa trattasse?
Assolutamente sì! E’ stato invasivo, dilaniante, ma era necessario in quel momento della mia vita perché ha aperto una visione completamente diversa, ma REALE, della mia vita che io rifiutavo di vedere.
