
Lucrezia il 2 Ottobre 2022 compie 16 anni e la prima cosa che mi dice, pur frequentando il Liceo Linguistico, è: “Mamma adesso ho 16 anni, quindi posso trovarmi un lavoro da fare nel weekend”.
A distanza di 15 mesi Lucrezia ha due contratti regolari a chiamata e fino ad agosto 2023 i suoi “stipendi” passavano sul mio conto corrente. No, non era più possibile continuare cosi, urgeva soluzione e comincio a buttare un occhio per vedere quale carta prepagata (con Iban) fosse più adatta alla situazione.
M’imbatto in Pixpay e sinceramente mi trovo benissimo. I genitori tramite una app possono monitorare i movimenti, bloccare esercenti, limitare il denaro e, nel caso, ricaricare la carta del figlio dal proprio conto corrente senza andare alle poste o da un tabaccaio. Io odio monitorare in tutta onestà, preferisco educare un figlio al dialogo e alla fiducia (se è per questo il Registro Elettronico della scuola lo brucerei, insieme a tutte le varie app che monitorano gli spostamenti dei “pargoli”). È pensata per i ragazzi dai 10 ai 18 anni e non si pagano commissioni né quando viene ricaricata, né quando si usa per pagare, c’è solo un canone mensile che viene addebitato direttamente sul conto corrente del genitore.
E’ possibile anche scegliere la grafica della carta pagando un po’ di più. Lucrezia ha scelto questa qui in foto.

I suoi “stipendi” vengono versati qui tramite bonifico dai suoi datori di lavoro e lei in totale libertà dispone dei propri soldini.
La mia risposta alla domanda “Carta sì o carta no ad un adolescente” è assolutamente sì, ma a determinate condizioni educando precedentemente il proprio figlio a questa sorta di libertà economica.
Gennaio 2024
